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Gli ospiti di Stranimondi 2018

Ian McDonald

Ian McDonald

Ian McDonald è tra i massimi esponenti della “brit invasion”, quella generazione di scrittori britannici – molti dei quali in effetti nati o residenti in Scozia e Irlanda – che ha rinnovato la science fiction nei primi decenni di questo secolo. Nato nel 1960 a Manchester da padre scozzese e madre irlandese e cresciuto a Belfast, dove tutt’ora risiede, è stato fin da piccolo un grande appassionato di fantascienza, tanto che a nove anni aveva già scritto il suo primo romanzo. Ha venduto il primo racconto a ventidue anni, nel 1982, e non ha più smesso di scrivere. I suoi libri sono spesso centrati sull’impegno sociale rivolto alle nazioni in via di sviluppo: nel 1990 con l’opera Chaga Saga ha descritto con particolare sensibilità il problema dell’AIDS in Africa; nel 2004, con Il fiume degli dei (Urania), si è occupato della precaria esistenza della popolazione indiana e infine nel 2007 con il romanzo Brazyl, per la sua profonda analisi delle problematiche della società sud americana ha vinto Warwick Prize for Writing.
È stato numerose volte candidato ai più prestigiosi premi letterari del settore, nel 1989 vinto il Premio Locus per la migliore opera di scrittore esordiente con Desolation Road (edito in Italia da Zona 42), nel 1991 il Philip K. Dick Award per la migliore antologia, nel 2001 il Theodore Sturgeon Award e nel 2007 il Premio Hugo per il racconto La moglie del djinn, uscito in Italia su Robot (Delos Books). Tra le opere più importanti edite in Italia anche Forbici vince carta vince pietra (Einaudi), Necroville (Fanucci), I confini dell’evoluzione (Fanucci), Terra incognita (Urania Mondadori), Il circo dei gatti di Vishnu (Delos Books).

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